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Aprile 2021

Il Ministero della Salute, con l’ordinanza del 12 marzo 2021, ha decretato che per un periodo pari a 15 giorni, la regione Veneto (insieme ad altre regioni) è diventata “zona rossa”. Da qui, il Consiglio dei Ministri ha necessariamente individuato nuove misure urgenti da applicare per fronteggiare i rischi sanitari legati alla diffusione del Covid-19 attraverso il Decreto Legge 13 marzo 2021, n.30. Nel far questo, è stato cristallizzato come periodo di intervento quello che va dal 15 marzo al 6 di aprile. 

La misura più importante adottata nel suddetto Decreto Legge consiste nella disciplina dei congedi per i genitori e del bonus baby-sitting. In caso di sospensione dell’attività didattica in presenza dei figli o di infezione o quarantena dei figli, il genitore lavoratore dipendente del figlio convivente minore di 16 anni, può svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile (smart working). Solo nel caso in cui, la prestazione lavorativa non possa essere svolta in modalità agile, il genitore lavoratore di figlio convivente minore di 14 anni avrà diritto ad astenersi dal lavoro beneficiando di un congedo a carico dell’INPS, per tutta la durata dell’evento sospensivo, con un’indennità pari al 50% della retribuzione. Nel caso in cui il figlio abbia un’età compresa tra i 14 e 16 anni, il genitore convivente, impossibilitato nello svolgere la sua prestazione in smart working, potrà astenersi dal lavoro, senza corresponsione di retribuzione o indennità alcuna ma con diritto alla conservazione del posto e con divieto di licenziamento. 

Per i lavoratori autonomi, le forze del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico, le forze dell’ordine e gli operatori sanitari (medici, infermieri, tecnici di laboratorio biomedico, tecnici di radiologia medica) il Decreto prevede la possibilità di optare per un contributo per il pagamento di servizi di baby-sitting

Per i giorni in cui un genitore svolga la prestazione di lavoro in modalità agile o fruisca del congedo di cui sopra oppure non svolga alcuna attività lavorativa o sia sospeso dal lavoro, l’altro genitore non potrà fruire dell’astensione o del bonus baby-sitting, salvo che sia genitore anche di altri figli minori di anni quattordici avuti da altri soggetti che non stiano fruendo di alcuna delle misure descritte.

 

 

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