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Aprile 2021

L’Italia, quando si tratta di classifiche europee, tende spesso ad essere un fanalino di coda. Tuttavia, dopo che nel luglio 2020 è stato approvato il “Ddl famiglia”, sul tema dei sostegni alla famiglia, il nostro paese potrebbe scalare qualche posizione.

Ebbene, entro i prossimi tre mesi, il Governo sarà impegnato nel dare attuazione al disegno di legge, istituendo, a partire dal 1° luglio 2021, l’Assegno Unico e Universale per i figli. Le caratteristiche fondamentali saranno che nella sua unicità, l’assegno andrà a sostituire lo spezzatino di trattamenti riconosciuti alla famiglia (detrazioni per carichi di famiglia, bonus bebè, assegni al nucleo familiare, assegno per il terzo figlio, ecc.). Nella sua universalità, l’assegno vedrà come destinatari tutti i lavoratori, siano essi autonomi o dipendenti, capienti o incapienti.

L’assegno sarà riconosciuto mensilmente per ogni figlio a carico (reddito non superiore a 4.000 euro ovvero a 2.840,51 euro nel caso di età superiore a ventiquattro anni), dal settimo mese di gravidanza fino al diciottesimo anno di età. L’assegno sarà riconosciuto anche al figlio fino al ventunesimo anno di età (ma direttamente al figlio e non al genitore) nel caso in cui questo sia iscritto all’università, svolga un tirocinio, frequenti un corso professionale, sia impegnato nel servizio civile, svolga un lavoro a basso reddito o sia registrato come disoccupato e in cerca di occupazione. Il valore dell’assegno, si attesterà sui 250 euro mensili, con un importo maggiorato dal secondo figlio in poi. Inoltre, in caso di figlio con disabilità, l’assegno sarà maggiorato con un’aliquota tra il 30% e il 50%.

Restiamo in attesa dei decreti applicativi e delle eventuali novità.

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